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Donnerstag, 23. Dezember 2010

Santa Claus against the Mafia

A policeman disguised as Santa Clause handcuffed an alleged mafia extortionist in Sicily moments after the suspect was filmed collecting what investigators claim was a monthly "protection payment" from the shop's owner. more >>>

Freitag, 29. Januar 2010

Catania im Februar Fest der heiligen Sant' Agata


in Catania findet Anfang Februar eines der größten Volksfeste Siziliens statt. Zu Ehren ihrer Schutzpatronin, der Heiligen Agatha, feiern die Catanesen bereits seit über 500 Jahren dieses prachtvolle Fest.

Während der Santuzza, wie das Fest auf Sizilien auch genannt wird, ...weiter lesen

Freitag, 18. April 2008

der Fischmarkt von Catania in Sizilien, Sicilia, Sicily

Sizilien entdecken , Sizilien erleben,
Catania, bunt, aufregend, dynamisch, mit einem Unternehmungsgeist dem die Stadt den Beinamen "Mailand des Südens" verdankt

Der Fischmarkt La pescheria
Der antike Fischmarkt La pescheria in Catania befindet sich in der Nähe der Piazza del Duomo. Unterhalb der Fontana dell'Amenano beginnt der Trubel der Fischhändler. Hier bekommt man Gelegenheit das temperamentvolle und lebhafte Leben der Stadt Catania hautnah zu spüren.

Jeden Tag, außer Sonntags, preisen die Händler lauthals im catanesischen Dialekt ihren fangfrischen Fisch bis um die Mittagszeit an. Umgeben von dunklen Gemäuern der alten Palazzi an der Piazza di Benedetto, herrscht zwischen den bunten Ständen ein hektisches Treiben wie auf einem orientalischen Markt. Lässt man sich Treiben in diesem Spektakel, taucht man ein, in ein Fest der Sinne. Man ist gefangen von der vielfältigen Auswahl an Meeresgetier, dem Geschrei der Verkäufer und dem Geruch des Meeres.

Der Fischhandel ist eine ernstzunehmende Angelegenheit und meist den Männern überlassen. Kritisch wird die Ware begutachtet. Ohne Feilschen und lautes Diskutieren wird hier kein Geschäft abgeschlossen.

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Since the eighteenth century, Catania has been the second most important city of Sicily, supplanting Messina in that respect. Subjected to Etna's fickle temperament, Catania has been damaged by lava flows and earthquakes on several occasions. A particularly destructive volcanic eruption in 1669 was followed by a serious earthquake in 1693.
Founded by the Siculi and colonized by Chalcidians (a Greek people) from Naxos in 729 BC, Catania was conquered by the Romans in AD 263, eventually becoming the most prosperous city in Roman Sicily. However, archeological evidence indicates man's presence in the area during the early Bronze Age (2200-1400 BC). By the Middle Ages, it was still an important port, though less prominent than Messina. It flourished until 1169, when it was almost completely destroyed by a particularly violent earthquake. Following this catastrophe, Catania was gradually rebuilt.

Dienstag, 15. April 2008

Buonanotte Sicilia

Di Pino Finocchiaro
Raffaele Lombardo non vuol essere chiamato governatore di Sicilia ma presidente della Regione Siciliana come da legge costituzionale che sancì l’Autonomia dell’Isola. Col suo 65,3 per cento di consensi, ha tutto il diritto di pretenderlo. Anna Finocchiaro sconfitta - eh sì, sconfitta, che altro? - resta bloccata al 30,4. Molto al di sotto del successo personale ottenuto due anni fa da Rita Borsellino che stavolta viene ridotta al rango di extraparlamentare, qualche decimo al di sotto dello sbarramento del cinque per cento che ha messo fuori combattimento la Sinistra Arcobaleno anche in Sicilia. Bene, se questa doveva essere una prova di novità per la Sicilia, l’Isola ne esce sconfitta. Lombardo è in politica da trent’anni. Nella trionfale passeggiata tra i banchi di pisci e mulinciani da’ Fera o ‘o Luni, lo storico mercato del lunedì che in piazza Carlo Alberto, a Catania, si celebra ormai ogni giorno, lo scoetava l’ex rettore e variamente ex di tutti i partiti di centrodestra e centrosinistra degli ultimi quindici anni, Ferdinando Latteri. Insomma, nulla di nuovo. Per nulla nuovi i fuochi d’artificio. Forse stavolta di fattura cinese visto che i cinesi pian piano stanno soppiantando i venditori nostrani del mercato.Più stipendi per tutti, biglietti di ritorno per tutti, o quasi, gli emigrati dalla Sicilia. Federalismo fiscale, etc. etc.

Questo il non governatore ma presiente autonomista Lombardo Raffaele da Grammichele. Quali altri novità in Sicilia? Totò Cuffaro, sì quello che non offre più cannoli ma caramelle al carrubbo, guida la lista dei senatori Udc, trascina Pierferdi Casini che di Lombardo e Cuffaro era stato il capo ai tempi del movimento giovanile Dc e Calogero Mannino che di Lombardo e Cuffaro fu mentore ai tempi di prestigiosi incarichi istituzionali interrotti da improvvide inchieste giudiziarie nonché matrimoni, comparaggi e padrinaggi dimenticati dalla maggioranza dei siciliani al nobile grido di “chi male pensa peste lo colga”.In Sicilia, un motto salva una vita, visto che le telefonate finiscono per renderla spiacevole con altrettanto spiacevoli parentesi carcerarie e giudiziarie che colpiscono fior di innocenti, presunti o conclamati tali, e galantuomini al servizio di un’Isola che resta sempre da innovare senza che nulla muti mai.Nulla o quasi. Non va in parlamento nazionale l’eurodeputato Claudio Fava, figlio del giornalista ucciso dalla mafia a Catania. Non torna nell’assemblea regionale quella Rita Borsellino, sorella del magistrato per il quale ben diversi fuochi certi siciliani accesero in seguito alle sue inchieste su un certo Mangano emigrato ad Arcore con l’affidavit di un noto bibliofilo siciliano. Per Rita, solo due anni fa i giovani emigrati a Milano organizzarono un treno straordinario per venire qui a votarla. Adesso, altri giovani, prenderanno lo stesso treno per tornare definitivamente a cercar fortuna nel Nord di Bossi. Altri prenderanno il volo verso la Francia di Sarkozy, l’izquierda moderata di Zapatero, gli States subprimari di Bush.
Al peggio non c’è Silvio.Resta fuori dall’Ars anche la grillina Sonia Alfano, figlia del giornalista senza tessera e senza timori ucciso a Barcellona mentre era sulle tracce del boss latitante Santapaola. Ora, comprendo e in parte condivido, l’entusiasmo di Giovanni Sartori per la razionalizzazione del quadro politico. Ma condivido anche le preoccupazioni del collega Riccardo Orioles fondatore dei Siciliani con Pippo Fava. Un parlamento in cui c’è ancora posto per Calogero Mannino ma non ce n’è più per Nando Dalla Chiesa, ha un problema da risolvere. Un partito in cui il parlamentare ripreso dai carabinieri mentre discute di appalti col boss mafioso decide sulla candidatura del vicepresidente della Commissione Antimafia, ha un problema. E deve affrontarlo. Un partito di opposizione forte e coerente forse non dovrebbe proporre come testa di serie alle prossime elezioni comunali il figlioccio dell’ex governatore… sì, sempre quello che ora deve fare i conti con l’assessore catanese alla cultura, l’indipendente polista-komeinista Silvana Grasso che gli grida “Totò torna al cannolo…”. E lasciamolo mangiare i cannoli, ormai, che male fa? Ormai.A noi che preferiamo gli arancini di Montalbano non resta che accettare un’antica verità siciliana. “Chiu’ scuru ‘i mezzanotte non po’ fari”. Ovvero, più buio che a mezzanotte non può capitare. Speriamo sia così. Anche perché a metà giugno si vota in Sicilia per un importante turno di elezioni amministrative. Ok. C’è stanchezza. C’è il buio della mezzanotte. C’è voglia di riposare un po’. Si può fare. L’importante sarà svegliarsi per tempo. Da Catania, per il momento, è tutto. “Buonanotte Sicilia”.